Tra la vegetazione e le ceppaie della Brina c’erano ancora i fili del vecchio vigneto. Erano uno dei problemi che avevano complicato la pulizia: gli attrezzi li incontravano, si bloccavano e il lavoro continuava a interrompersi. Per affrontare quella parte del terreno abbiamo cambiato organizzazione e portato alla Brina due escavatori, con compiti diversi.
Avevamo prenotato i mezzi per tre giornate. Lo sgombero raccontato nel marzo 2022 si è concentrato in una giornata di lavoro, ma alla fine il campo aveva ancora bisogno di rifiniture. Il cambiamento più importante, per me, era stato trovare un modo diverso di affrontare un lavoro che con i mezzi usati prima continuava a lasciare problemi aperti.
Pulizia della Brina: che cosa nascondeva la vegetazione
Il filo era un residuo dell’ex vigneto. Lo avevo già incontrato lavorando con il decespugliatore e con le trince: oltre alle interruzioni, mi aveva creato situazioni pericolose. Non bastava pensare alla quantità di vegetazione da tagliare; sotto c’erano materiali da individuare e togliere.
Poi rimanevano le ceppaie. Tagliare gli arbusti lasciava nel terreno la parte che volevo affrontare con questo cantiere. Per alcune piante, invece, l’idea era conservarle e valutare di ripiantarle lungo il confine. La sistemazione comprendeva quindi esigenze diverse, dentro lo stesso spazio.
Due escavatori, due lavori da far procedere insieme
Un escavatore montava la trincia, l’altro serviva per il lavoro con le benne. La distinzione era concreta: affrontare la vegetazione da una parte, occuparsi di ceppaie e materiali dall’altra. Le benne erano disponibili in tre misure, per le diverse lavorazioni del cantiere.
Per me erano mezzi più grandi di quelli a cui ero abituato. Prima avevo usato miniescavatori; con me c’era chi aveva già esperienza di macchine di quelle dimensioni. Anche questo faceva parte dell’organizzazione della giornata.
Nel mio bilancio del lavoro, i due escavatori erano rimasti in uso per quasi nove ore. Avevo previsto tre giornate perché ragionavo ancora sui tempi e sulle possibilità dei mezzi più piccoli che conoscevo. Alla fine quella fase si era chiusa molto prima di quanto avessi immaginato.
Il noleggio ha cambiato il modo in cui guardavo quel lavoro
La possibilità di avere un mezzo per il tempo in cui mi serviva mi aveva colpito. Fino a quel momento tendevo a ragionare soprattutto sull’attrezzatura da avere a disposizione; qui avevo affrontato un lavoro preciso con macchine prese per quell’occasione.
Nel confronto che facevo a fine giornata rientravano i tempi, la lavorazione ottenuta e la spesa immediata. C’era anche il gasolio, che nel periodo del cantiere pesava sul conto. Ero soddisfatto della scelta fatta alla Brina: non avevo però costruito una prova comparativa dei costi con altri sistemi.
L’alternativa che avevo immaginato comprendeva taglio manuale, decespugliatore e altri passaggi, con il problema dei fili e delle ceppaie ancora da risolvere. Era questo il lavoro reale con cui stavo confrontando il noleggio, dentro le condizioni di quel terreno.
Dopo lo sgombero, la Brina aveva ancora un seguito
Sul campo restavano tronchi e residui grossolani. La trinciatura di quel cantiere aveva lasciato materiale da rifinire; nel programma c’era un ulteriore passaggio con la trincia da trattore. C’erano anche fili ancora presenti, dopo averne già tolti parecchi.
Guardavo il terreno pensando ai lavori successivi. In quel periodo mancava la pioggia e speravo di vedere ripartire il prato. Intanto dovevo proseguire con la sistemazione della stalla, prima di portare lì gli animali: anche quello era un passaggio ancora da completare.
La soddisfazione veniva dal vedere la Brina liberata da una parte degli ostacoli che avevano fermato il lavoro. La giornata con gli escavatori aveva cambiato l’aspetto del terreno e anche il mio modo di valutare l’attrezzatura necessaria per un cantiere concreto.
Era uno dei passaggi con cui stavo dando forma alla fattoria. Il significato di quel progetto e del suo nome l’ho raccontato nell’annuncio della nascita di Stato Brado, nell’aprile 2022: il Podere, la Brina, gli animali e l’orto da far crescere insieme.
Trasparenza: il video originale è realizzato in collaborazione con Noleggio Lorini, che ha messo a disposizione i due escavatori per questo lavoro. Tempi e valutazioni raccontati si riferiscono al cantiere della Brina del 2022.
Video originale pubblicato il 30 marzo 2022. La data di pubblicazione non stabilisce il giorno esatto del cantiere; i lavori successivi citati erano quelli previsti in quel momento.
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