Nel vigneto ci sono erba e residui della potatura verde da gestire. Matt prova una Blackstone BPCD160 con disco interfila per riunire due lavori nella stessa passata. La prima giornata è soprattutto una messa a punto: altezza del piatto, posizione laterale e spazio fra le viti cambiano il risultato, insieme alle caratteristiche del trattore che la aziona.

Il filare di prova serve a trovare la posizione

Matt distingue la preparazione in officina dalle regolazioni fatte in campo. Nel vigneto il passaggio del trattore ha lasciato zone più basse rispetto allo spazio fra una vite e l’altra: il disco deve seguire questa differenza. Dopo le prime prove torna a guardare dove ha tagliato meglio e dove vuole correggere l’altezza.

Per la prova tiene chiuso il cofano posteriore della trincia e cerca una lavorazione senza arrivare a toccare il terreno. È soddisfatto di come vengono sminuzzati erba e residui; continua però a modificare la posizione del piatto prima di affrontare gli altri filari.

L’idraulica del trattore entra nell’esperienza d’uso

Sulla macchina lavorano più collegamenti idraulici, compreso il terzo punto del suo allestimento. Matt racconta una scomodità concreta: la leva del trattore non rimane bloccata nella posizione richiesta e lui deve tenerla azionata. Quando parla del disco, torna quindi sulla disponibilità e sulla gestione del flusso d’olio.

Durante il giro riconosce anche un proprio errore di montaggio: il distributore è rivolto verso l’esterno e lascia i tubi più esposti ai rami. Più avanti, con le temperature alte, richiama il riscaldamento dell’olio sul trattore che sta usando. Sono aspetti che accompagnano il giudizio sulla combinazione, oltre al taglio dell’erba.

Lo spazio fra le viti spiega le strisce rimaste

A lavoro finito Matt mostra anche le zone meno pulite. Le viti sono ravvicinate e il margine laterale è ridotto; racconta di averne urtata una e di aver poi preferito tenere più distanza. In alcuni punti rimane così una striscia inerbita che considera accettabile per preservare le piante.

Il disco non viene giudicato soltanto dalla superficie tagliata. Matt collega la facilità del lavoro alla velocità con cui avanza e allo spazio fra le piante. Immagina altri impieghi con sesti più larghi, come frutteti o noccioleti: sono possibilità che considera dopo la prova nel proprio vigneto.

Il piatto separabile cambia il ruolo della macchina durante l’anno

La possibilità di togliere il disco è una delle caratteristiche che Matt apprezza di più. Pensa di riservarlo ai lavori stagionali fra le viti e di continuare a usare la trincia da sola in altri momenti. Il video si chiude sul lavoro di pulizia e manutenzione dopo l’uso; in un breve aggiornamento, qualche giorno più tardi, conferma di averla riutilizzata con soddisfazione.

Video di Matt The Farmer, pubblicato l’11 luglio 2025. Guarda il video originale: La mia prima TRINCIA con DISCO INTERFILA: dovevo prenderla prima.

La trincia con disco indicata da Matt.

Guarda il video

Fonte: video originale di Matt The Farmer su YouTube.

Chi sono

Matteo Fiocco

Sono Matteo Fiocco, agricoltore e autore di Matt The Farmer. Provo attrezzi e novità nella mia azienda agricola, cerco soluzioni utili e racconto l’esperienza sul campo. Orto, macchinari, animali e progetti sono occasioni per scoprire, fare domande e confrontarmi con la community.

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