La potatura era finita, ma nel vigneto c’era ancora tutto il lavoro rimasto a terra. I tralci erano stati portati al centro dei filari e si aggiungevano alle ramaglie delle ultime rifiniture sugli alberi del bordo. Dovevo trinciare le potature in vigneto prima di tornare sui pali rotti e sulle viti da sistemare: il riordino della struttura sarebbe cominciato da un passaggio più libero.
Il primo giro, però, ha lasciato più materiale di quanto avrei voluto. È da lì che la giornata è diventata utile anche per valutare il lavoro: fermarsi, guardare i residui e decidere che cosa riprendere.
Prima delle riparazioni, erba e ramaglie tra i filari
A terra avevo materiale diverso: i sarmenti del vigneto, l’erba e i rami arrivati dal bordo. Intanto un palo spezzato aveva trascinato parte del filare, lasciando già chiaro il lavoro successivo. Per questa uscita ho scelto di tenere la trincia centrale dietro al trattore, perché così sentivo meglio l’abbinamento.
Quella sensazione riguardava il mio mezzo e questa prova. Una macchina che appare impegnativa richiede una verifica dell’abbinamento, oltre alla scelta della posizione. Le indicazioni del fornitore Blackstone richiamano compatibilità del trattore, attacco e condizioni operative. Il fatto di riuscire a eseguire una passata non basta a stabilire che ogni impiego sia adatto allo stesso insieme.
Il primo passaggio di trinciatura lascia una decisione da prendere
Dopo il passaggio mi sono fermato a guardare che cosa restava. In alcuni punti c’erano ancora pezzi di legno e residui che non avevano raggiunto la finezza desiderata. La scelta è stata tornare su quelle zone e accettare che il lavoro richiedesse più passaggi nelle condizioni che avevo davanti.
È un risultato da leggere sul terreno. Un materiale già sminuzzato può essere ripreso; un accumulo va individuato e valutato prima di continuare. In questa giornata il primo giro mi ha dato le informazioni per decidere dove intervenire ancora, mentre il risultato finale restava diverso da punto a punto.
Nel ragionamento è entrato anche lo scarico della macchina. Qui conta tenere fermo un limite: il doppio cofano è descritto dal fornitore come accesso per manutenzione, ispezione e pulizia. L’apertura dei ripari non diventa una soluzione per lavorare con più materiale; configurazione e interventi sulla trincia devono rispettare il manuale del modello.
Il risultato accettabile comprende ancora qualche residuo
Alla fine il lavoro mi sembrava più che accettabile, pur con qualche rametto, scheggia e mucchietto rimasto. Avevo già previsto di rientrare per l’erba nelle settimane successive e di riprendere il materiale ancora presente. Era il programma di quel momento; il grado di sminuzzamento effettivo sarebbe stato da riguardare dopo il nuovo passaggio.
Questo è il criterio che mi interessa conservare: valutare il risultato ottenuto prima di dichiarare chiuso il lavoro. La quantità di legno, come si presenta a terra e le condizioni della macchina cambiano ciò che una passata riesce a fare. Il tempo necessario appartiene a quel lavoro, senza trasformarsi in una promessa per tutti i vigneti.
Dopo la trinciatura tornano pali, legature e sottofila
Il giro finale ha rimesso al centro la manutenzione. Avevo contato quattro pali da sostituire; dove uno aveva ceduto, la struttura del filare si era scomposta e le viti andavano rimesse in ordine e legate. Liberare il passaggio serviva anche a preparare questi interventi, che erano ancora da eseguire.
Rimaneva aperta anche la gestione della zona vicina alle piante. Stavo valutando quale attrezzatura usare per il sottofila, fra possibilità che richiedevano mezzi diversi da quelli disponibili in quel momento. La giornata di trinciatura non chiudeva quindi tutte le esigenze del vigneto: rendeva più chiaro il prossimo gruppo di lavori.
Se devi organizzare lo stesso periodo nel tuo impianto, guarda insieme residui e manutenzioni: che cosa deve essere gestito sul passaggio, quali sostegni richiedono un intervento e dove servirà un’attrezzatura diversa. Per me il punto di arrivo era questo: terreno più leggibile e un elenco preciso di ciò che restava da fare.
La stessa macchina torna in un’altra fase della stagione, nel lavoro con la trincia Blackstone e il disco interfilare nel vigneto.
La giornata di lavoro completa nel vigneto
Il video originale è stato pubblicato il 17 marzo 2026 e contiene prodotti sponsorizzati. Nella descrizione è indicata la scheda Blackstone BP-CD 160 con disco interfilare, con riferimento anche alla scelta della versione senza disco.
Guarda il video
Fonte: video originale di Matt The Farmer su YouTube.