Sono venuto a comprare kiwi e mi ritrovo a fare domande su tutto quello che serve per portarli dal campo alla vendita. Passo a trovare gli amici di Lo Scultore del Globo nella loro azienda agricola: il giro comincia fra i frutti e continua nel magazzino, davanti alle celle frigorifere, alle cassette e alle macchine.

La visita raccontata nel novembre 2023 mi interessa proprio per questo. Conosco il lavoro dei miei ortaggi, ma qui entro in un’azienda frutticola con un’altra organizzazione. Voglio capire quanta produzione passa da questi spazi, come si avvicendano le raccolte e quali scelte vengono dopo il lavoro sulle piante.

I kiwi piccoli fanno partire le domande

Vedo diversi kiwi a terra e chiedo perché siano rimasti lì. La risposta riguarda la pezzatura: sono troppo piccoli per la destinazione commerciale di cui stiamo parlando. È un dettaglio che sposta subito il giro dalla pianta al prodotto che si riesce a vendere.

Domando se ci sia uno sbocco per la trasformazione. Gli amici mi rispondono che, per quei frutti, non riceverebbero un compenso interessante. Arrivo persino a proporre, fra le battute, un succo con il loro nome. L’idea resta dentro la chiacchierata: il problema concreto è trovare una destinazione che abbia senso per quella parte del raccolto.

Più avanti mi faccio mostrare anche il passaggio in cui la frutta viene divisa per pezzatura. La domanda nata davanti ai kiwi continua così nel lavoro di preparazione. Raccogliere un frutto e mandarlo verso il cliente significa affrontare anche dimensioni, selezione e organizzazione dei lotti.

L’azienda frutticola continua dentro il magazzino

Appena capisco che una parte degli spazi è destinata alle celle, voglio vederle. Sono tre e provo a farmi raccontare come vengono utilizzate. Mi spiegano anche di aver conservato pere di altri produttori: il lavoro del magazzino, nella loro esperienza, ha compreso più della sola frutta raccolta in azienda.

Per orientarmi parto da quello che conosco. Riesco a immaginare le quantità di pomodori del mio orto, mentre faccio più fatica a visualizzare la produzione di un’azienda frutticola. Continuo quindi a chiedere quanto spazio possa occupare una raccolta e fino a che punto siano arrivati a riempire una cella.

La risposta mi porta anche sul calendario delle colture. Nettarine e albicocche entrano in produzione in momenti diversi: i prodotti si avvicendano e il magazzino segue questo movimento. La fotografia di una cella in una singola giornata racconta soltanto un tratto di quel percorso.

Nel 2023 gli amici descrivono un’annata con poca frutta, citando difficoltà per kiwi, pere e mele. È il contesto in cui stiamo ragionando durante la visita. Quando parliamo dello spazio disponibile, però, ricordano anche che l’obiettivo è far uscire il prodotto: una cella piena perché la vendita si è fermata porta con sé un problema diverso dall’abbondanza del raccolto.

Le cassette chiedono spazio prima ancora di contenere frutta

Uno degli spazi viene usato per l’imballaggio. È un passaggio che mi fa fermare: dovevo immaginare celle e frutti, ma devo aggiungere anche il posto per preparare ciò che uscirà dall’azienda. Avere un contenitore disponibile al momento giusto entra nel flusso del lavoro.

La conversazione passa subito al costo delle cassette. Io porto l’esperienza della mia vendita di verdura e degli imballaggi che mi sono trovato a pagare; loro raccontano i propri acquisti e gli aumenti affrontati. Le quantità e i contenitori sono diversi, ma la voce torna in entrambe le attività.

Mi colpisce anche il materiale rimasto disponibile in quella stagione. Gli amici mi spiegano di averne ordinato di più e di avere un avanzo, che intendono conservare. Anche il contenitore ancora vuoto entra così nell’organizzazione del magazzino: lo spazio da gestire comprende la frutta e ciò che servirà a prepararla per la vendita.

Una vendemmiatrice, i ricambi e i giorni in cui serve

Fra le macchine mi incuriosisce la vendemmiatrice. La guardo da vicino e faccio domande, abituato come sono alla nostra raccolta dell’uva a mano. In quel momento la macchina è parzialmente smontata e gli amici stanno aspettando alcuni componenti: il giro passa anche dal lavoro necessario per mantenerla in servizio.

Li provoco chiedendo perché non prenderne una nuova. La risposta riporta la conversazione all’uso effettivo: mi parlano di circa venti giorni di lavoro all’anno e del costo che avrebbe sostituirla. Il numero è quello discusso lì, per quella macchina e quella organizzazione.

È una domanda che riconosco anche nella mia azienda: quanto mi serve davvero un mezzo e in quali momenti? Davanti alla vendemmiatrice la risposta comprende i ricambi e la preparazione per il periodo di raccolta, oltre alla curiosità di conoscere una macchina diversa dalle mie.

Le celle portano il discorso anche sull’energia

Parlando del magazzino arriviamo al fotovoltaico. Gli amici mi raccontano l’intenzione di aggiungere un altro impianto e collegano il progetto all’energia richiesta dall’attività. Io continuo a fare domande per capire come inseriscano questi investimenti nel lavoro che già svolgono.

È uno dei progetti di cui discutiamo nel 2023, insieme alle macchine e al futuro dei campi. La visita tiene vicini aspetti che spesso guardo separatamente: produzione, ricovero dei mezzi, materiali per la vendita ed energia per far funzionare la struttura.

Il prossimo impianto, nelle intenzioni del 2023

Alla fine torno alle piante e chiedo che cosa faranno dopo. Mi parlano di potature, dell’estirpazione di kiwi e di un progetto orientato alle nettarine. Il programma comprende un periodo con orzo sul terreno, poi la preparazione del nuovo impianto.

Il punto che sottolineano è la scelta di ciò su cui vogliono lavorare. Per il progetto discusso in quella visita hanno già un’idea delle nettarine da mettere e preferiscono orientarsi lì, anziché assumersi la prova di un kiwi nuovo ancora tutto da valutare. Mi stanno raccontando la direzione che intendono prendere allora.

Riparto con i kiwi e con una visione più ampia dell’azienda. I frutti troppo piccoli, le celle che seguono raccolte diverse, le cassette rimaste disponibili e una macchina necessaria per poche settimane sono tutti pezzi dello stesso lavoro. Il giro mi ha portato molto oltre la domanda iniziale su quali kiwi portare a casa.

Per continuare a seguire un’altra parte della filiera puoi leggere la visita ai bacini irrigui collegati ai frutteti di Faenza e Brisighella: lì il percorso comincia dall’acqua e arriva fino all’impianto a goccia dei kiwi.

Trasparenza: la descrizione del video originale dichiara la presenza di prodotti sponsorizzati, senza indicare qui un partner specifico. La visita è agli amici conosciuti come Lo Scultore del Globo.

Visita raccontata nel video pubblicato il 21 novembre 2023. Situazione dei raccolti, costi discussi e progetti degli ospiti appartengono a quel momento. Il racconto segue l’organizzazione dell’azienda visitata, senza proporre procedure di trattamento, conservazione alimentare o uso delle macchine.

Chi sono

Matteo Fiocco

Sono Matteo Fiocco, agricoltore e autore di Matt The Farmer. Provo attrezzi e novità nella mia azienda agricola, cerco soluzioni utili e racconto l’esperienza sul campo. Orto, macchinari, animali e progetti sono occasioni per scoprire, fare domande e confrontarmi con la community.

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