Una raccoglitrice finisce il giro e trova il carro pronto; poco più in là un altro trattore recupera la manichetta dell’irrigazione. Nella raccolta del pomodoro di Emiliana Agricola il lavoro continua attraverso operazioni diverse, collegate fra loro. È il contesto in cui la telemetria agricola mi interessa davvero: capire quali informazioni aiutino a seguire il cantiere mentre si muove.
Sono a Campremoldo Sopra per osservare l’organizzazione della raccolta e l’impiego di COBO InTouch. La curiosità parte dal campo: che cosa posso sapere delle macchine, del lavoro che stanno facendo e di ciò di cui avranno bisogno al passaggio successivo?
La raccolta del pomodoro è un lavoro di coordinamento
Gian Mario Bosoni presenta una realtà che affianca la coltivazione diretta alla compartecipazione con altre aziende agricole. Il pomodoro da industria entra così in un’organizzazione che deve mettere insieme mezzi, persone e lavorazioni distribuiti sul territorio.
Vicino alle raccoglitrici seguo la selezione del prodotto a bordo. Intorno si alternano i carri, mentre continua anche il recupero della manichetta. Il singolo mezzo è soltanto una parte di quello che sto guardando: il cantiere richiede che le altre operazioni trovino il proprio momento.
È da questa esigenza che parte il ragionamento sui dati. Sapere dove si trova una macchina, da quanto lavora e che cosa sta facendo può aiutare a porre domande più precise sull’organizzazione. Il dato diventa interessante quando lo collego a una decisione da prendere.
La telemetria agricola mette tempi, superficie e consumi in relazione
Gli interlocutori spiegano il lavoro fatto per riordinare le informazioni generate dalle macchine. Nella presentazione di COBO InTouch vengono richiamati indicatori sui tempi, sulle prestazioni con un determinato attrezzo e sui consumi.
È utile conservare la differenza fra le unità di misura discusse:
| Indicatore | Che cosa mette in relazione |
|---|---|
| Litri per ora | Carburante e tempo di attività considerato. |
| Litri per ettaro | Carburante e superficie lavorata. |
| Litri totali | Carburante complessivo nel periodo o nell’attività selezionati. |
| Ettari per ora | Superficie lavorata e tempo impiegato. |
Queste informazioni rispondono a domande diverse. Per confrontare due lavorazioni devo poi capire quali condizioni e quali attività sto confrontando: attrezzo, campo e tempi selezionati fanno parte della lettura. Un consumo orario, da solo, lascia aperta la domanda sul lavoro portato a termine.
La presentazione ufficiale di COBO InTouch descrive il monitoraggio remoto delle macchine e la raccolta dei dati come strumenti per la gestione della flotta. Le funzionalità dichiarate dal fornitore vanno distinte dalle misure del singolo cantiere e dalla verifica di un miglioramento ottenuto.
Il portale e le macchine che lavorano alle mie spalle
Nella dimostrazione viene aperto il portale con l’attività delle macchine impegnate nel campo. Gli interlocutori presentano l’aggiornamento come trasmissione in tempo reale e mi spiegano come seguire più mezzi interconnessi, associandoli al lavoro in corso.
Mi colpisce il collegamento fra ciò che succede alle mie spalle e la schermata. È il riscontro della visita: non ho effettuato una prova indipendente della latenza, della precisione dei sensori o della continuità della connessione. Sono verifiche da considerare per il sistema e il luogo in cui lo si vuole usare.
La stessa conversazione apre una domanda sull’utilizzo del trattore nel corso dell’anno. Ore, lavorazioni e attrezzi possono diventare informazioni per ragionare sul dimensionamento del parco macchine. Per arrivare a una scelta d’acquisto servono poi le esigenze complete dell’azienda, oltre a ciò che una singola schermata restituisce.
Il livello del gasolio rende concreta la domanda sui dati
Fra gli esempi discussi, quello del rifornimento è immediato. Conoscere i livelli dei mezzi viene proposto come un aiuto per organizzare chi porta il gasolio: quali macchine hanno bisogno, dove si trovano e quanto carburante occorrerà prevedere.
È un uso logistico della telemetria. Il vantaggio cercato sta nel coordinare il servizio con il lavoro in campo; nella visita non vengono misurati chilometri evitati, minuti risparmiati o un ritorno economico. La domanda utile è quali informazioni servano alla persona che deve organizzare quel rifornimento.
Nel portale vengono presentate anche la lettura dell’intera flotta e la parte relativa alle manutenzioni. Per un’azienda con più squadre, raccogliere le informazioni dei mezzi nello stesso contesto può diventare un modo di preparare le attività successive, controllando la disponibilità delle macchine.
Collegare i dati ad altri sistemi e capire gli sviluppi annunciati
Gli interlocutori discutono l’esportazione verso software di terze parti, per mettere in relazione i dati meccanici con la gestione agronomica. È una possibilità da verificare sugli strumenti effettivamente utilizzati: dati disponibili, integrazioni e configurazioni devono corrispondere alle necessità dell’azienda.
Nella conversazione vengono poi presentati sviluppi allo studio, fra cui la tracciabilità del raccolto e un’analisi economica capace di collegare altri documenti aziendali. In quella fase sono direzioni di lavoro, da tenere distinte dalle funzioni già illustrate sul portale.
La raccolta continua mentre lascio queste domande aperte. È il punto che porto via da Emiliana Agricola: la tecnologia interessa quando permette di leggere meglio un lavoro concreto. Per valutare la telemetria agricola partirei proprio da lì, dalla decisione che oggi faccio fatica a prendere e dalle informazioni necessarie per migliorarla.
Dai dati al bilancio della macchina: il percorso continua con il costo orario del trattore e il progetto REMUNERA.
La visita a Emiliana Agricola con COBO
Il contenuto originale, pubblicato su YouTube il 31 luglio 2026, è realizzato in collaborazione con COBO e contiene prodotti sponsorizzati. Il racconto segue la visita e le funzionalità presentate in quella fase, senza una valutazione indipendente dei risultati economici o della precisione dei dati.