Sotto i teli appena tolti sono rimaste le foglie dei cavolfiori. Le radici le ho già estratte, ma prima dei prossimi trapianti c’è ancora da lavorare: trinciare i residui, preparare la concimazione e aspettare che il terreno si possa lavorare bene. Questa volta provo concime e zeolite nell’orto, mescolati nello stesso secchio. Il passaggio interessante è capire che cosa sto aggiungendo e quanto ne finirà davvero sulla terra.

Nella mia azienda la serra serve ad anticipare le colture primaverili e a prolungare quelle invernali. Tra una coltura e l’altra devo organizzare la preparazione senza lasciare inutilizzato a lungo uno spazio importante per la produzione. La prova parte proprio da questo cambio di stagione.

Prima libero la superficie, poi penso ai nuovi trapianti

I residui rimasti vengono trinciati con il motocoltivatore. Voglio ridurli in frammenti piccoli: tornerò a stendere i teli e avere materiale grossolano sotto la copertura complicherebbe il lavoro.

Procedo lentamente, controllo il risultato e regolo l’attrezzatura. La regolazione serve a lavorare sulla vegetazione rimasta, evitando di affondare inutilmente nel terreno. La distanza da terra e la posizione delle protezioni, però, dipendono dalla trincia: per ripetere il lavoro conta il manuale della propria macchina, non una misura trasferita da un modello all’altro.

Finita questa prima parte, posso distribuire il concime su una superficie libera, prima delle lavorazioni e dei nuovi teli. È il momento più comodo per organizzare la concimazione di fondo.

Perché scelgo un concime confezionato

Il letame porta con sé anche un problema molto pratico: trasporto, spazio e tempo per distribuirlo. Per questo lavoro scelgo un concime confezionato, che riesco a conservare e maneggiare più facilmente. Uso Solabiol Orti e Giardini con tecnologia Natural Booster, nel sacco da 5 kg.

La praticità è il motivo della scelta; per confrontare la nutrizione bisogna invece leggere la composizione. Letame, pollina e concimi confezionati possono avere contenuti diversi: il peso del sacco, da solo, non dice quanti elementi nutritivi stiamo apportando. Anche le indicazioni sulla superficie coperta vanno lette insieme alla dose prevista per la coltura.

È un ragionamento che riprendo anche nella concimazione di fondo della serra con stallatico e Natural Booster: prima di scegliere il materiale, bisogna capire come inserirlo nella preparazione del terreno.

Concime e zeolite: cosa metto nel secchio

La novità della prova è la zeolite. Preparo la miscela con circa 1 kg di concime e 500 g di zeolite, poi mescolo i due materiali. Con due secchi si può rendere più agevole il lavoro travasando il contenuto dall’uno all’altro; prima di maneggiare le polveri vanno comunque lette le indicazioni del prodotto.

Perché aggiungere questo minerale? Le zeoliti sono materiali porosi e alcune hanno la capacità di trattenere acqua e determinati elementi nutritivi. La University of Arizona Cooperative Extension descrive, tra le proprietà studiate, la ritenzione di ammonio e potassio. Spiega anche che terreno, materiale e modalità di impiego cambiano il risultato: non esiste una dose adatta a ogni situazione.

Qui la zeolite entra in una prova di preparazione del suolo. Non la sto usando come trattamento sulle foglie, e una polvere destinata all’impiego fogliare non va scelta automaticamente per rifare questa miscela. Occorre identificare il materiale e verificarne l’uso previsto.

La proporzione nel secchio non è la dose per metro quadrato

Il rapporto è facile da ricordare: una parte di concime e mezza parte di zeolite, in peso. La quantità da distribuire sull’orto richiede un’altra informazione: la superficie da trattare. Lo stesso secchio può finire su un’aiuola piccola o su una porzione molto più grande di serra, con apporti completamente diversi.

Per questo non trasformo quel rapporto in una ricetta universale. Per impostare la dose servono le istruzioni del concime e della zeolite scelta, la coltura e le condizioni del terreno. In questa preparazione non misuro un aumento del raccolto né confronto parcelle con e senza zeolite: il risultato documentato è la miscela distribuita, non una resa già dimostrata.

Il terreno decide quando continuare

Spargo la miscela in superficie, prevedendo di incorporarla con le lavorazioni successive. La concimazione di fondo si inserisce così prima dei trapianti; durante la coltivazione, con piante e teli già presenti, anche l’accesso al terreno sarà diverso.

Ora aspetto che il suolo asciughi quanto serve. Nel programma ci sono ripuntatura, affinamento, irrigazione e posa dei teli, ma i passaggi dipendono dalle condizioni che troverò. Anche la RHS raccomanda di evitare le lavorazioni con terreno troppo bagnato: aggiungere concime non rende utile un passaggio fatto nel momento sbagliato.

È questo il criterio con cui chiudo la preparazione: avere chiaro che cosa distribuisco, distinguere la miscela dalla dose e lasciare che sia il terreno a indicare il momento del lavoro successivo. Il secchio è pronto in pochi minuti; la nuova coltura comincia dalle scelte fatte prima di riempirlo.

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La preparazione è documentata nel video del 17 febbraio 2025. La sua descrizione segnala la presenza di prodotti sponsorizzati.

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Fonte: video originale di Matt The Farmer su YouTube.

Chi sono

Matteo Fiocco

Sono Matteo Fiocco, agricoltore e autore di Matt The Farmer. Provo attrezzi e novità nella mia azienda agricola, cerco soluzioni utili e racconto l’esperienza sul campo. Orto, macchinari, animali e progetti sono occasioni per scoprire, fare domande e confrontarmi con la community.

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