Le angurie sono ancora piccole, ma le erbe attorno hanno già preso spazio. In quel punto il motocoltivatore che uso in azienda non riesce a lavorare: devo raggiungere una zona più stretta, vicino alle piante. È qui che porto il multifunzione a batteria con l’accessorio coltivatore, la piccola zappetta su asta che ho scelto insieme al decespugliatore.

Nel lavoro raccontato nel giugno 2024 li utilizzo entrambi. Sono partito con due accessori perché ho due impieghi concreti davanti. Il più interessante, oggi, è proprio questo spazio fra le angurie: mi permette di capire perché una configurazione diversa possa trovare posto accanto alle macchine che ho già.

La prima esperienza con il multifunzione mi aveva lasciato dei dubbi

All’inizio della pulizia del Podere avevo usato un decespugliatore multifunzione a motore, piuttosto economico. Mi aveva attirato l’idea di avere tanti attrezzi con una sola macchina. In seguito, però, ero diventato poco favorevole a questa soluzione.

L’idea continuava ad avere un suo valore: più funzioni da riporre e trasportare senza tenere altrettante macchine complete. Questa volta volevo tornare a valutarla partendo dai lavori che mi servivano davvero. La possibilità di aggiungere altri accessori poteva aspettare.

Due accessori, due lavori riconoscibili

Il sistema Milwaukee che utilizzo ha un’asta divisa e un collegamento centrale. Da una parte c’è l’unità che rimane comune alle diverse configurazioni; dall’altra cambia l’attrezzo. Nel mio caso ho scelto il decespugliatore per il taglio dell’erba e il coltivatore per il piccolo lavoro sul terreno.

È soprattutto il secondo a incuriosirmi nell’orto. Lo chiamo anche motozappetta, perché mi permette di portare la lavorazione vicino a una coltura già trapiantata, in un punto dove il mezzo più grande mi mette in difficoltà. L’utilità che sto cercando è raggiungere quel posto con un attrezzo che riesco a gestire nello spazio disponibile.

Nel presentarlo mi soffermo anche sul collegamento fra le parti e sul tappo fornito per l’estremità dell’accessorio quando viene riposto. Sono dettagli a cui presto attenzione perché la macchina è composta da elementi separabili. Per interventi, regolazioni e abbinamenti, il riferimento resta il manuale del modello effettivo.

Il multifunzione a batteria nello spazio fra le angurie

Attorno alle piantine trovo erbe cresciute mentre le angurie occupano ancora poco terreno. Con il coltivatore lavoro quella zona e torno a guardare la terra smossa. Mi soddisfano sia il risultato sia lo sforzo che percepisco durante questo impiego.

Il confronto, per me, è con il lavoro che avrei dovuto fare lì e con l’ingombro del motocoltivatore. Non sto provando ad aprire un terreno incolto: il punto è intervenire fra piante già presenti, dentro un orto avviato. Anche la crosta superficiale entra nelle mie osservazioni mentre uso l’accessorio.

Resta da seguire ciò che succederà dopo il passaggio. Nel programma considero la possibilità di tornare sulle erbe rimaste, invece di pensare che il primo risultato visibile abbia concluso il lavoro. La prova mi convince su quel tratto, nelle condizioni che ho trovato: è questo il risultato che posso valutare oggi.

La batteria entra in una scelta che avevo già iniziato in officina

Fra i motivi per cui mi interessa l’alimentazione a batteria c’è un’esperienza molto personale: quando lavoro con un decespugliatore a scoppio, l’odore della miscela mi dà fastidio. È una delle ragioni per cui guardo volentieri questa possibilità.

La scelta del marchio, invece, è legata anche agli utensili che possiedo già. In officina uso attrezzatura Milwaukee e mi interessa organizzare insieme i diversi lavori. Questo ragionamento parte dalla mia dotazione: per confrontare una macchina in vendita servono i codici di unità, accessori, batterie e caricatore previsti, oltre al nome del marchio.

Ho approfondito queste domande nell’articolo su come scegliere gli attrezzi a batteria pensando anche al sistema. Qui la decisione è diventata molto concreta: due accessori che porto in campo, uno per tagliare e uno per raggiungere la terra fra le angurie.

È da questo piccolo spazio che ricomincio a considerare il multifunzione. La gamma potrà anche crescere, ma prima voglio capire bene ciò che ho scelto. Per ora mi interessa avere una risposta utile a un lavoro preciso, vicino alle mie piante.

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Abbiamo parlato del multifunzione con decespugliatore e coltivatore. Se vuoi confrontare una soluzione attuale della stessa famiglia, trovi qui la Milwaukee M18 FOPH2-0 Gen 2, sola unità motrice: è un’alternativa da valutare, non la macchina che dichiaro di aver usato nella prova del 2024.

Il link riguarda il solo corpo, senza batteria e caricatore, e non comprende gli accessori decespugliatore e coltivatore. Per costruire la configurazione che ti serve, verifica i codici degli accessori, le batterie previste e la dotazione della confezione sulla scheda del modello.

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Trasparenza: il video originale è realizzato in collaborazione con Milwaukee Tool Italia e dichiara la presenza di prodotti sponsorizzati. La collaborazione riguarda quel contenuto.

Esperienza raccontata nel video pubblicato il 26 giugno 2024. Le valutazioni sono impressioni d’uso sul mio terreno; non sono misure comparative di prestazioni, autonomia o durata.

Chi sono

Matteo Fiocco

Sono Matteo Fiocco, agricoltore e autore di Matt The Farmer. Provo attrezzi e novità nella mia azienda agricola, cerco soluzioni utili e racconto l’esperienza sul campo. Orto, macchinari, animali e progetti sono occasioni per scoprire, fare domande e confrontarmi con la community.

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