Il vecchio Ferrari passa dalla presentazione alla prima giornata di lavoro. Dopo alcuni interventi Matt gli collega uno spandiconcime e lo porta in campo, cercando di capire come risponda la macchina. L’episodio dell’8 aprile 2026 segna un progresso rispetto all’acquisto, ma non la fine del recupero: durante il controllo ricompaiono perdite e collegamenti da sistemare, mentre l’obiettivo rimane poterlo impiegare nella serra.
I primi lavori hanno sbloccato l’attacco posteriore
Matt ripercorre la manutenzione già affrontata: cambio dell’olio e del filtro del gasolio, pulizia del serbatoio e alcuni componenti sostituiti. Nella zona posteriore racconta di avere rivisto bracci, terzo punto e parti che prima interferivano con il collegamento del cardano. Sono i lavori che hanno reso possibile il tentativo di questa giornata.
Il controllo non è però del tutto rassicurante. Vede ancora tracce di carburante e componenti che tendono ad allentarsi; la batteria, scaricata durante i lavori, ha bisogno di essere ricaricata. Anche lo scarico rimane fra le parti da affrontare. La prova comincia dunque con un mezzo che cammina, ma con diversi difetti ancora riconosciuti da chi lo sta usando.
Lo spandiconcime permette di osservare la macchina al lavoro
L’attrezzo scelto è uno spandiconcime usato che Matt impiega poche volte all’anno. La passata gli dà occasione di vedere in azione presa di forza e sollevatore con un carico, senza passare subito alla vangatrice che vorrebbe usare in serra. È una tappa intermedia del recupero, costruita attorno a un lavoro concreto.
Matt considera il lavoro complessivamente riuscito, ma descrive la guida come faticosa e scomoda. Si accorge inoltre che lo spandiconcime richiede un’attenzione che tende a dimenticare: la discesa cambia con il materiale caricato. Fra questi inconvenienti, trattore e attrezzo riescono comunque a compiere le passate.
La serra rimane la ragione dell’acquisto
Per concimare quel campo avrebbe potuto usare il Same, risparmiandosi il trasporto del Ferrari. Ha scelto invece il mezzo appena recuperato per osservarne il comportamento. Il lavoro per cui lo cerca davvero è un altro: entrare nella serra, dove lo spazio ridotto impedisce al trattore più grande di svolgere le operazioni che vorrebbe.
Fra le insalate Matt mostra il terreno che, asciugandosi, forma lastre dure. Vorrebbe provare a lavorarlo con la vangatrice dopo aver liberato le prode per i pomodori. Rimane però un dubbio importante sul peso dell’attrezzo e su come il sollevatore sopporterà quel lavoro. La passata con lo spandiconcime non risolve ancora questa domanda.
Un ruolo diverso dal precedente Ferrari
Verso la fine Matt chiarisce anche perché avesse venduto il Ferrari posseduto in passato. Per i lavori all’aperto gli serviva una macchina più adatta, e la vendita gli aveva permesso di passare al Same e sistemarlo. Il nuovo recupero non nasce per annullare quella scelta: cerca di coprire proprio il lavoro in serra rimasto scoperto.
Il primo impiego lascia quindi una risposta parziale. Il trattore ha lavorato con lo spandiconcime, ma resta scomodo da guidare, impegnativo da spostare e bisognoso di altri interventi. Il passo che Matt vuole ancora verificare è il più vicino al motivo per cui l’ha comprato: capire se possa davvero lavorare nella serra con l’attrezzatura prevista.
Video di Matt The Farmer, pubblicato l’8 aprile 2026. Guarda il video originale: IL TRATTORE da BUTTARE inizia a LAVORARE: almeno così sembra EP.2.
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Fonte: video originale di Matt The Farmer su YouTube.