Le erbacce tra le prode sono ripartite con la pioggia proprio mentre stiamo trapiantando l’orto. Le piantine occupano già alcune file, altre aspettano ancora il loro turno, e nei passaggi l’erba comincia a prendere spazio. Devo riuscire a entrarci per lavorare e raccogliere: la pulizia di quelle corsie fa parte della coltivazione tanto quanto preparare il posto per un nuovo ortaggio.
Per affrontarla metto in azione un attrezzo manuale con ruota e lama. Poi guardo le stesse file pensando al passaggio del trattore. Sono due modi diversi di intervenire, che hanno una cosa in comune: funzionano dentro un orto di cui bisogna aver pensato gli spazi.
La lama a ruota lascia vedere subito il tratto lavorato
Il carrellino si spinge avanti e indietro nel passaggio. La lama recide le infestanti e, dopo un tratto, torno a guardare il terreno: da una parte si vede dove sono passato, dall’altra c’è ancora l’erba da fare. È questo confronto che mi interessa durante il lavoro, perché mi permette di capire dove insistere e come avvicinarmi alle colture.
Vicino ai fagiolini rallento e presto più attenzione. La lama deve trovare spazio senza coinvolgere le piantine, e la comodità dell’attrezzo dipende anche da questo. Ci sono punti in cui il passaggio è libero e altri in cui bisogna cambiare ritmo. Anche con la ruota la fatica si sente: alla fine del tratto ho un po’ di fiatone.
Tagliare l’erba è un lavoro da seguire nel tempo
La parte recisa resta visibile sul terreno. So che alcune infestanti possono ricacciare, quindi considero questa operazione un passaggio a cui tornare. Il vantaggio che cerco è riuscire a intervenire spesso, quando l’erba è ancora gestibile, invece di ritrovarmi ogni volta una corsia completamente occupata.
Conta anche quale erba si sta controllando. La RHS distingue le giovani infestanti annuali dalle perenni con radici persistenti: la sarchiatura superficiale è utile sulle prime, mentre le seconde richiedono attenzione alle parti sotterranee e interventi ripetuti. La stessa guida consiglia tempo asciutto per favorire il disseccamento delle infestanti smosse. Un passaggio pulito oggi va quindi ricontrollato dopo la ricrescita.
Su un orto piccolo anche la zappetta rimane una possibilità. La scelta pratica è trovare un attrezzo che entri negli spazi disponibili e un lavoro che si riesca davvero a ripetere. Le dimensioni della lama, le colture vicine e le condizioni del terreno valgono più di una promessa di metri quadrati da finire senza sforzo.
Il trattore entra nel progetto prima dei trapianti
Per la superficie dell’azienda preparo anche l’impiego di un attrezzo per il trattore, una sorta di vibrocoltivatore rincalzatore. Qui il ragionamento cambia scala: le ruote devono trovare corsie libere e l’attrezzo deve poter raggiungere le zone da lavorare.
Nel mio schema organizzo i passaggi per lavorare file alterne, senza far percorrere al trattore ogni singolo spazio. Questo mi obbliga a pensare in anticipo a dove collocare le piante. Se metto melanzane con i pali proprio dove servirà passare, al lavoro successivo mi ritrovo un ostacolo costruito da me.
È un criterio utile anche senza trattore: prima di riempire una fila, bisogna sapere da dove si entrerà per pulirla e raccoglierla quando le piante saranno cresciute. Nel campo grande entrano in gioco ruote e attrezzi; in quello piccolo resta comunque necessario riuscire a raggiungere la coltura.
La giornata comprende anche una scelta rimandata
In questa occasione presento anche un prodotto per le infestanti, ma non lo applico: il cielo annuncia altra pioggia e rimando quel lavoro. La prova che prosegue sul terreno è quella meccanica. Un prodotto presentato come di origine naturale resta comunque un erbicida da valutare per la sua destinazione e le sue condizioni d’impiego: la scheda Seezon di RASIKAL GREEN PFnPO lo presenta per ornamentali. Il richiamo non diventa una ricetta per trattare fra gli ortaggi.
Una corsia pulita serve a continuare il lavoro
Alla fine la differenza tra il tratto lavorato e quello ancora da fare si vede. Il compito successivo è tornare a controllarlo, mentre proseguono trapianti, irrigazione e raccolta. Sono operazioni che condividono gli stessi passaggi e che devo riuscire a organizzare insieme.
Il risultato che cerco è un orto in cui riesco a muovermi e a intervenire quando serve. Per ottenerlo parto dalla disposizione delle file e scelgo come seguirle: la pulizia delle erbacce comincia anche da quello spazio lasciato libero prima di piantare.
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Per piccoli passaggi puoi valutare questa zappa oscillante TERRADIX da 140 mm, completa di manico metallico. È un’alternativa manuale al lavoro descritto, diversa dal carrellino a ruota della prova. Verifica che la lama abbia spazio fra le colture; sulle perenni il taglio può richiedere altri interventi.
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Il video dei passaggi e della prova manuale
Il video originale è stato pubblicato l’8 maggio 2026. La descrizione dichiara prodotti sponsorizzati e contiene un richiamo a RASIKAL GREEN PFnPO di Seezon.
Guarda il video
Fonte: video originale di Matt The Farmer su YouTube.