Prima delle aromatiche ho steso dei fili. Sul terreno ancora da sistemare cominciavano così a vedersi le linee delle aiuole e il posto del futuro ingresso. Il giardino che avevo in mente doveva diventare uno spazio da coltivare, raggiungere e usare ogni giorno.

Per il mio orto aromatico rialzato avevo previsto oltre 200 piantine e bordure in corten. Mi servivano aromatiche anche per il lavoro con gli chef e per i collegamenti primaverili con È sempre mezzogiorno. Il progetto è cresciuto per fasi, partendo dalla parte che avrebbe dato un ordine a tutto il resto.

Orto aromatico rialzato: il disegno arriva prima dei trapianti

Ho portato il materiale di riempimento e tracciato le linee per lavorare diritto. Ho lasciato anche lo spazio in cui avrei costruito il passaggio verso il giardino aromatico. Quelle zone vuote facevano già parte del risultato che volevo ottenere.

Le bordure scelte erano in corten, fornite da Soluzioni Giardino. Mi piaceva l’effetto del materiale e nei primi giorni osservavo il colore cambiare in punti diversi della posa. Montaggio, sezioni e giunzioni vanno letti sulle istruzioni del modello che si usa.

Per disegnare un’aiuola partirei quindi dal suo perimetro e dal modo in cui ci arriverò. Dove raccoglierò? Dove entrerò con gli attrezzi? Quanto spazio resterà alle piante una volta cresciute? Il filo permette di provare queste risposte prima del montaggio.

Preparare i pezzi dove si lavora più comodi

Ho unito alcune sezioni prima di portarle in posizione, preparando tratti di circa due metri. Preferivo fare una parte delle giunzioni in una posizione comoda, invece di avvitare tutto da chinato lungo il perimetro.

Durante la posa tornavo sull’allineamento e sulla quota. Usavo un martello gommato con colpi leggeri e correggevo i punti che si spostavano mentre distribuivo il riempimento. La linea impostata all’inizio restava un riferimento a cui tornare.

Anche le curve richiedevano un punto scelto sul pezzo, tenendo conto di giunzioni e picchetti. Quel lavoro riguarda la bordura che avevo acquistato: prima di piegare un altro modello controllerei come il produttore prevede di ottenere la curva.

Sotto il bordo c’era già una parte del progetto

Su un lato sapevo che passavano tubazioni dell’acqua e cavidotti elettrici. Questa presenza aveva cambiato la preparazione della posa: avevo scelto di non scavare in quel tratto e di organizzare il riempimento di conseguenza.

È una delle informazioni da raccogliere prima di muovere il terreno. Un perimetro comodo in superficie deve fare i conti anche con impianti e predisposizioni già presenti. Nel mio giardino avrei riutilizzato anche un punto dell’acqua per l’irrigazione delle nuove aiuole.

Il materiale di riempimento proveniva anche da letame vecchio di due anni, mescolato con cippato. Per un’altra realizzazione guarderei struttura, drenaggio e piante previste prima di scegliere che cosa portare. Durante il lavoro continuo inoltre a controllare assestamento e livelli: aggiungere materiale può muovere anche una bordura già posata.

Prima il tubo, poi il telo

Ho disposto le linee d’irrigazione nell’aiuola e fatto una prova di funzionamento prima di coprirle. È un passaggio a cui tengo: vedere dove passa l’acqua quando il tubo è ancora accessibile rende il controllo molto più semplice.

Dopo ho rifinito il piano e steso il telo antierbacce. Quando sono arrivato ai trapianti, però, la posizione delle tubazioni continuava a contare. Prima di incidere il telo dovevo sapere dove si trovava il tubo, per aprire l’alloggiamento senza tagliare anche l’impianto.

Il progetto dell’acqua va poi confrontato con le colture e con le zone da seguire. Puoi vedere un altro caso nel percorso sull’irrigazione del giardino e la centralina, oppure partire dall’impianto a goccia per l’orto per ragionare sui collegamenti.

Le piantine prendono posto prima del primo taglio

Ho appoggiato le aromatiche lungo le aiuole per guardare l’insieme prima di aprire gli alloggiamenti. Rosmarini e lavande avevano più spazio; timo, maggiorana e origano una disposizione più compatta. Spostare un vasetto era ancora una correzione veloce.

Per progettare un altro orto aromatico confronterei dimensioni a maturità, esposizione e necessità d’acqua delle singole specie. Anche la guida RHS alle aromatiche in contenitore aiuta a ragionare su drenaggio e differenze fra piante: una collezione di aromatiche richiede scelte riferite a ciò che contiene.

Una volta soddisfatto della disposizione, ho aperto il telo e preparato gli alloggiamenti. Le piantine avanzate restavano da parte per completare altri punti. Per scegliere quali erbe coltivare puoi confrontare anche le aromatiche sempreverdi nell’orto.

Il giardino continua oltre il bordo dell’aiuola

Alla fine di questa fase c’erano le aromatiche piantate, l’irrigazione predisposta e le bordure da ricontrollare dopo l’assestamento. Il prato e il vialetto avrebbero completato il lavoro nei passaggi successivi. La posa del prato a rotoli appartiene allo stesso progetto.

Se vuoi cominciare, traccia una piccola aiuola e lascia il posto da cui la raggiungerai. Appoggia le piante ancora nei vasi, immagina come cresceranno e disegna il percorso dell’acqua. Il tuo orto aromatico inizierà a prendere forma quando queste scelte cominceranno a stare bene insieme.

Progetto del marzo 2025. Il video di approfondimento è stato realizzato in collaborazione con Soluzioni Giardino, fornitore delle bordure.

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Per la posa e i trapianti puoi confrontare questo telo, un trapiantatore stretto e una mazzetta con testa in gomma. Sono esempi di attrezzi e materiali, da dimensionare sul lavoro; non li attribuisco come modelli effettivi delle riprese. Le bordure in corten usate nel progetto provengono da Soluzioni Giardino, collegato nel testo.

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Guarda il video

Fonte: video originale di Matt The Farmer su YouTube.

Chi sono

Matteo Fiocco

Sono Matteo Fiocco, agricoltore e autore di Matt The Farmer. Provo attrezzi e novità nella mia azienda agricola, cerco soluzioni utili e racconto l’esperienza sul campo. Orto, macchinari, animali e progetti sono occasioni per scoprire, fare domande e confrontarmi con la community.

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